Lavori

CentoPorte

CentoPorte


CentoPorte
Opera sensoriale per una piccola comunità di viaggiatori
creata da Teatro dei Sensi Rosa Pristina
regia di Susanna Poole

Se dovessi partire per un viaggio fino alla fine del mondo, cosa porteresti con te?

Ogni notte nelle antiche officine di Pietrarsa il grande padiglione delle carrozze dei treni passeggeri si anima di luci, musiche e presenze. Chi si affaccia a quel finestrino? Chi è seduto sulla poltroncina di velluto nella carrozza reale? Chi sono gli strambi musicisti che si aggirano fra un vagone e l’altro?
Pare che si stia preparando una partenza importante e non si tratta di un treno qualsiasi: è la vettura Centoporte, modello 1928 RT, prima, seconda e terza classe.
Ci sono diverse destinazioni - ma solo chi parte  può conoscerle - e bisogna portare con sé qualcosa a cui non si potrebbe in nessun caso rinunciare...
Qual è la destinazione del nostro desiderio? E cosa c’è nella nostra valigia? Poche parole, perché sul Centoporte le storie si possono tocccare, i ricordi hanno un odore e i sogni hanno la loro musica.

 

drammaturgia Teatro dei Sensi Rosa Pristina
regia
Susanna Poole
scene
Selvaggia Filippini
paesaggio sonoro
Davide d’Alò
paesaggio olfattivo
Marzia Macedonio
disegno luci
Davide Giacobbe
abitanti
Antonio Aiese, Rosaria Bisceglia, Rossella De Rosa, Roberta di Domenico De Caro, Selvaggia Filippini, Davide Giacobbe, Salvatore Margiotta, Carlo Melito, Antonio Pastena, Riccardo Pisani, Federico Poole, Susanna Poole
coproduzione
Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia, Teatro dei Sensi Rosa Pristina

 

CentoPorte sarà in scena per il Napoli Teatro Festival Italia 2013
i giorni 6 - 7 - 8 - 12 - 13 giugno 2013, ore 21:00 e 22:15
al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa - Via Pietrarsa - Napoli
Scheda sul sito del NTFI - Acquisto biglietti

Per scaricare la cartella stampa di CentoPorte cliccare qui

 

Quando Eravamo Lupi

Quando Eravamo Lupi


Quando Eravamo Lupi
labirinto sensoriale per un solo viaggiatore

Il mio piccolo cavallo penserà che è strano
fermarci qui senza una fattoria vicino
tra il bosco e il lago ghiacciato
nella sera più buia dell’anno

Dà una scossa ai sonagli della sua bardatura
per domandare se c’è qualche errore.
Il solo altro suono è lo scorrere
del lieve vento e dei soffici fiocchi.

I boschi sono belli, scuri e profondi,
ma ho promesse da non tradire,
e miglia da percorrere prima di dormire
e miglia da percorrere prima di dormire.

("Fermarsi nel bosco in una sera nevosa" di Robert Frost)

 

E' possibile risvegliare una memoria corporea legata a un immaginario antico, che risale ai racconti ricevuti nell'infanzia e ancora più lontano?
E' possibile risvegliare gli archetipi che sono al fondo di ciascuno di noi?
La compagnia TdS Rosa Pristina è alla ricerca di un linguaggio basato sul non detto. Seguendo le orme delle tradizioni orali ancestrali, mette in scena il silenzio e l’oscurità come condizioni necessarie per permettere la comunicazione tra l'opera e il pubblico.


Produzione: Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia, in coproduzione con Teatro Stabile di Napoli e Teatro dei Sensi Rosa Prìstina
Drammaturgia:
 TdS Rosa Prìstina
Abitanti:
Antonio Aiese, Rosaria Bisceglia, Roberta di Domenico De Caro, Selvaggia Filippini, Rita Furia, Davide Giacobbe, Eleonora Longobardi, Marzia Macedonio, Salvatore Margiotta, Susanna Poole, Maria Francesca Stamuli
Oggetti di Scena: Roberta di Domenico De Caro
Paesaggio Sonoro:
 Davide d'Alò
Paesaggio Olfattivo: Marzia Macedonio
Disegno Luci: Davide Giacobbe
Preparazione Corporea: Fabiana Esca
Comunicazione: Rosaria Bisceglia
Regia: Susanna Poole
Si ringrazia l’artista Claudio Cuomo per le sculture in cartapesta

Questo lavoro si è nutrito e accresciuto presso l’Ex Asilo Filangieri / La Balena


Per scaricare la cartella stampa di Quando Eravamo Lupi cliccare qui


A Passeggio nel Buio

Raccontare il buio


A Passeggio nel Buio

Due strade divergevano in un bosco ingiallito
e dispiaciuto di non poterle fare entrambe
ed essere un unico viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fin dove curvava nel sottobosco

Poi presi l'altra, altrettanto bella
E forse con piu' diritto tra le due
perché era erbosa e poco battuta; (...)

Oh, tenni la prima per un altro giorno!
Eppur sapendo come via porta ad altra via
Dubitai che mai avrei fatto ritorno.

("The Road not Taken", Robert Frost 1920)



"C'era una volta..." ma per ascoltare questa storia bisogna saper rinunciare a qualcosa,
e per vedere come va a finire bisogna mettere in gioco tutto il nostro corpo.

 

Drammaturgia: TdS Rosa Pristina
Abitanti: Antonio Aiese, Rosaria Bisceglia, Roberta di Domenico De Caro, Davide Giacobbe, Marzia Macedonio, Salvatore Margiotta, Susanna Poole, Maria Francesca Stamuli
Suoni: Davide d'Alò
Luci:
Davide Giacobbe
Regia: Susanna Poole

Le Briciole sulla Tavola

 

Le Briciole sulla Tavola

 

Le Briciole sulla Tavola

la nostra anima è una dimora e, ricordandoci delle “case” e delle “camere”,
noi impariamo a “dimorare” in noi stessi

Gaston Bachelard La poetica dello spazio


Si può provare nostalgia per un luogo dove non siamo mai stati? E se un giorno lo visitiamo, come mai ci sembra di conoscerlo già, anzi di conoscerlo da sempre?
Tutte le esperienze che viviamo si sedimentano nel corpo. Gli odori e i sapori familiari, i gesti ripetuti, i suoni delle voci e dei luoghi, il conforto e le inquietudini che suscitano in noi, costruiscono una memoria antica che riecheggia a ogni nuova esperienza. La memoria del corpo è come un iceberg: conosciamo la parte emersa, ma è il sotto che ci unisce, è lì che possiamo davvero incontrarci.
"Le briciole sulla tavola" è un labirinto sensoriale che ciascuno spettatore percorre da solo, intraprendendo un viaggio reale in uno spazio immaginario da esplorare attraverso i sensi.

Le Briciole sulla Tavola  ha debuttato al Teatro Mercadante per il Fringe del Napoli Teatro Festival Italia nel luglio 2011. Lo spettacolo ha vinto il Fringe2Fringe del Napoli Teatro Festival Italia 2011 ed alla compagnia è stato assegnato un premio di produzione.

Drammaturgia: TDS Rosa Pristina
Abitanti: Rosaria Bisceglia, Manila Cipriano, Roberta di Domenico De Caro, Fabiana Esca, Davide Giacobbe, Marzia Macedonio, Diana Magri, Salvatore Margiotta, Carlo Melito, Susanna Poole, Maria Francesca Stamuli
Suoni: Davide d’Alò, Antonio Aiese
Allestimento Scenico:
 Giuseppe d’Auria
Regia: Susanna Poole

 

 

ARTEATRO.EU
"...Dico ospiti, ma mi sbaglio. Siamo stati tutti abitanti.
Quando esco e scendo in strada, faccio ritorno a casa.
Mi sorprendo a guidare un’automobile.”

Annibale Rainone


CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
“Le Briciole sulla Tavola, ovvero immergersi nella penombra di un viaggio individuale…"
Stefano de Stefano


SETTIMOPOTERE.COM
"...Bisogna bussare e attendere? O entrare senza esitare? ... attenzione, per chiudersi nell’armadio bisogna aver coraggio e fidarsi. Soprattutto di se stessi."
Antonella Rossetti

TEATRO.ORG
"LE BRICIOLE SULLA TAVOLA: UN VIAGGIO EMOZIONALE ALLA SCOPERTA DI SÉ
E’ un viaggio emozionale dentro se stessi “Le Briciole sulla tavola”, che parte dal corpo per risvegliare ricordi sopiti sotto strati di assordante e delirante quotidianità.
Ci si dimentica di sé, riscoprendo la spensieratezza del gioco, l’emozione della scoperta, meravigliandosi a riscoprire la realtà come se fosse la prima volta.
.."
Valentina De Simone


DRAMMA.IT
"...È inutile sforzarsi. Non ci si aggancia alla realtà, ci si perde e ci si ritrova. Non ascoltiamo voci, ma sussurri, mentre si passa da una stanza all’altra scorrono giochi, suoni, rumori, sapori. La sensazione è quella di un luogo ovattato, astratto, irreale..."
Emanuela Ferrauto


Il blog dell'E45 Fringe Festival
Recensioni degli studenti del Master in letteratura scrittura e critica teatrale della Federico II

"Il sapore della vita ritrovata tra le briciole di una tavola
l’anima e il corpo viaggiano indietro nel tempo, dando vita a ricordi nuovi e antichi. Intorno allo spettatore si costruisce un’esperienza dal sapore autentico e, come in un puzzle, la memoria si ricompone.
..."
Giuseppe Giannelli 


KLPteatro.it
Napoli Fringe Festival. Le briciole di ieri nella neve di oggi 
"...Cambiare stanza e ritrovare pezzi che si credevano perduti. L’espressione dei volti, raccontava di stupore e tenerezza…"
Ciro Esposito


ROMA
“VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI EMOZIONI, SAPORI FAMILIARI E MEMORIE
Emozioni, sensazioni forti, armonicamente intessute e tenute insieme…"
Roberto d’Agostino